3712Il sacello edificato in onore di Giano, Ab Ara Iani, (origine del nome Ariano) ha origini che si rintracciano nell’insediamento neolitico della Starza, a cui seguì nel tempo quello dell’attuale zona del Piano della Croce, ed infine del Tricolle (zona della cattedrale). Tracce di storia e di fede segnano la visita in questa bella città della valle Ufita. Il castello normanno, di forma trapezoidale, con quattro torri troncoconiche, imponente simbolo del potere temporale. Uno dei luoghi del “potere spirituale”, la curia vescovile ospita l’archivio diocesano, una biblioteca ed il Museo degli argenti, con arredi sacri, donazioni e la tela raffigurante l’Annunciazione, del pittore fiammingo Cobergher (1561-1634). Merita una visita la cattedrale, con facciata in stile romanico a capanna, in pietra arenacea verde di Roseto cui si accede solcando gradinate ottocentesche. I numerosi rifacimenti della costruzione iniziale, sorta sui ruderi di un tempio dedicato ad Apollo, del X secolo, si sono resi necessari per i numerosi sismi. Tra i tesori custoditi all’interno di questa costruzione a tre navate e presbiterio a croce latina, il reliquario delle Sacre Spine della corona di Cristo, donato alla città dal re Carlo d’Angiò. L’omaggio, segno di riconoscenza per la fedeltà alla corona mostrata dagli arianesi nel 1255 durante la distruzione operata dalle milizie di Manfredi di Svevia, viene celebrato ogni anno in agosto con una suggestiva rievocazione storica. Numerosi i musei che aprono le porte a turisti e studiosi. L’Antiquarium, con il ricco corredo di reperti provenienti dalla Starza (ceramiche, vasellame di bucchero, forni per la lavorazione del metallo, tazze carenate, corredi funerari, utensili vari) e dall’Aequum Tuticum. Il Museo Civico e della Ceramica, occasione preziosa per conoscere l’arte arianese della maiolica locale che colloca Ariano Irpino tra le “Città della Ceramica”. Il Museo Giuseppina Arcucci è dedicato alla suora che fondò l’istituto delle Suore dello “Spirito Santo” per l’educazione della gioventù femminile ed il sollievo di ogni povertà. Operò presso la pia casa d’istruzione e lavoro sorta ad Ariano nel 1877, nel precedente monastero cassinese del SS. Salvatore. Presso l’istituto di ricerca Biogem è possibile visitare il Museo Biogeo, museo di storia della terra e della vita, dove la “Quadrisfera”, installazione multimediale d’avanguardia, affascina grandi e piccoli visitatori. Il percorso espositivo racconta le principali fasi dell’evoluzione degli organismi viventi sulla terra. Conclude questo viaggio museale il Museo della Civiltà Normanna allestito nelle sale del castello di Ariano. Il progetto didattico-espositivo è a cura del Centro Europeo Studi Normanni (CESN). Importanti riproduzioni come quella del mantello di Ruggero II, una sezione numismatica, cinquecentine, pergamene, incisioni, rappresentano la ricca collezione del museo.