Edificato nel XII secolo presenta una facciata neoclassica. È dal transetto della chiesa che si accede al nucleo più antico del Duomo: la Cripta. Risalente al VI secolo, è davvero un piccolo gioiello. Rappresenta la piccola chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori, chiamata anche Cripta dell’Addolorata. In stile romanico ed a tre navate, divise da colonne di pietra, è ciò che rimane dell’originaria Chiesa Madre di S. Maria, edificata in epoca longobarda e divenuta Cattedrale a seguito della ricostituzione della Cattedra Vescovile avellinese nel 969. Alzando il naso all’insù, nel soffitto, si osservano affreschi settecenteschi di Angelo Michele Ricciardi.